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Ecco le più affascinanti curiosità sulla cucina greca, dagli errori sul formaggio saganaki alla vera ricetta dell’insalata greca

Ci sono alcuni miti sulla cucina greca che sono duri da sfatare.

Stereotipi che tendono a ridurre la ricchezza e la complessità della cucina greca a semplici cliché.

La conseguenza è una percezione distorta, che spesso non corrisponde affatto all’esperienza autentica che si può vivere in Grecia.

Per farti un esempio, potresti ritrovarti in una taverna greca durante le  vacanze estive e non sapere cosa ordinare perché magari cerchi voci nel menù che in Grecia non esistono.

Oppure, ti aspetti abitudini, ritmi o consuetudini tipicamente italiane.

A parer mio, la ragione di questa confusione risiede nel fatto che spesso ci imbattiamo in versioni adattate o semplificate che generano un’immagine superficiale della cucina greca. 

Ecco perché in questo nuovo articolo voglio fare un po’ di chiarezza e  sfatare alcuni dei più radicati e falsi miti sulla cucina greca.

 

Ecco 7 falsi miti sulla cucina greca da conoscere

Cominciamo subito partendo da uno dei prodotti più apprezzati che tutti pensano di conoscere alla perfezione: la Feta greca.

La vera Feta greca non si scioglie (e non va tagliata a cubetti)

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Si tratta di un formaggio greco prodotto principalmente con latte di pecora, saporito e dalla consistenza friabile che nasconde svariate credenze.

La prima cosa da sapere è che la Feta greca è un prodotto DOP e può essere prodotta solo in Grecia seguendo rigidi criteri.

Spesso nei supermercati può capitare di trovare del formaggio a cubetti simile alla Feta venduto come “formaggio greco”

In realtà, si tratta di pallide imitazioni a base di latte vaccino che non hanno nulla a che fare con il gusto dell’originale Feta greca DOP.

Un altro falso mito è quello di utilizzare la Feta greca solo per piatti freddi come ad esempio le classiche insalate.

In realtà, in Grecia la Feta viene molto spesso cotta per esaltare il gusto di tantissime specialità.

Qui ad esempio trovi alcune ricette per farla al forno o fritta.

Ultimo, ma non meno importante è che la Feta greca non fila

Se pensi di utilizzarla (o l’ha già fatto) al posto della mozzarella non otterrai lo stesso effetto.

Essendo un formaggio a cagliata acida, quando la scaldi diventa morbida e cremosa, ma non si scioglie come la mozzarella.

 

Il saganaki non è un formaggio greco

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Sempre per restare in tema di formaggi greci, parliamo un po’ di una delle specialità più prelibate, il Saganaki.

Se non conosci questo piatto (ne abbiamo parlato in questo articolo), si tratta di formaggio impanato e fritto.

Quello che molte persone ignorano, è che il saganaki non è un formaggio greco, bensì una padella. Nello specifico, è una piccola padellina di rame a due manici usata per friggere.

Se vai in Grecia e ordini il saganaki, per prepararlo si utilizzano formaggi dalla consistenza più compatta come il Kefalotyri o il Graviera (li abbiamo visti in questo articolo).

 

Tutte le olive greche si chiamano Kalamata?

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Voglio fare un’insalata greca e mi servono delle olive greche, quali scelgo?

Ho notato che spesso le persone associano le olive greche alle Kalamata come se fossero l’unica varietà in Grecia.

Ok, sono le più conosciute, ma non sono le uniche…

A parte che Kalamata non è il nome di un’azienda o altro, ma quello di una bellissima città greca.

Oltre alle note olive Kalamata DOP, caratterizzate dal colore viola scuro e dalla polpa carnosa, la Grecia offre diverse varietà autoctone, che cambiano a seconda della regione.

Ad esempio, a Creta potresti trovare le piccole olive Koroneiki, mentre l’isola di Thassos è rinomata per le Throumpa. Spostandosi più a nord, si trovano le olive Halkidiki, e nell’isola di Lesbo, le Kolovi.

Insomma, ogni regione ha il suo tesoro.

 

Dolmadakia: secondo di carne o stuzzichino vegetariano?

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Sì, è vero che per i dolmadakia esistono svariate varianti con piccole modifiche.

Una delle più popolari ad esempio, è quella con l’aggiunta di carne macinata, solitamente di manzo o agnello.

Tuttavia, la ricetta classica rimane a base vegetale e prevede solo un ripieno a base di riso e un mix di spezie come ad esempio menta, aneto e prezzemolo.

Inoltre, un altro aspetto distintivo dei dolmadakia è la loro versatilità.

In Grecia questi involtini vengono serviti caldi, spesso appena tolti dal fuoco e cosparsi di sugo.

Oppure freddi o a temperatura ambiente, diventando uno stuzzichino estivo perfetto da accompagnare con ouzo o un altro liquore greco.

 

Il classico “apericena” in Grecia non esiste

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Un altro falso mito sulla cucina greca riguarda il classico aperitivo così come lo conosciamo noi.

I greci lo fanno sì o no? La risposta è un nì, o meglio dipende…

È vero che anche in Grecia esiste una forma di “pre-pasto” o momento conviviale che precede la cena, ma la sua concezione è molto lontana da come siamo abituati a viverla qui in Italia.

L’aperitivo greco, se così vogliamo chiamarlo, non è una consumazione veloce al bancone, ma una lenta introduzione al pasto principale.

Una volta seduti, prima di ordinare il pasto completo, il cameriere porta in tavola un piatto con vari mezedes, piccoli assaggi scelti dal ristoratore, accompagnati dal liquore per eccellenza: l’ouzo.

In sintesi, l’aperitivo greco è più un momento di socializzazione che non sostituisce la cena, ma la precede.

 

Insalata greca: ricetta con lattuga o senza?

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Quest’altro falso mito sulla cucina greca invece ti sconvolgerà.

Ti è mai capitato di ordinare una classica insalata greca in qualche locale, con lattuga, rucola, olive e formaggio a cubetti?

Bene, ti hanno sempre ingannato…

La ricetta originale della classica insalata greca, horiatiki (qui se vuoi approfondire) non prevede nessun tipo di foglia verde

Sì, non è un’eresia, prevede solo: pomodori, cetrioli, peperoni verdi, cipolla rossa, olive, origano, olio (abbondante) e un blocco intero di Feta appoggiato in cima (non tagliato a cubetti).

 

I greci mangiano davvero Pita gyros tutti i giorni?

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Bene, voglio concludere questa lista con alcuni dei falsi miti sulla cucina greca sfatando una diceria che ancora oggi si sente spesso. 

Visto da fuori, sembra che i greci mangino solo carne, in particolare gyros e souvlaki.

Ora, è vero che Gyros e souvlaki sono 2 delle eccellenze dello street food greco.

Sono amati, apprezzati da locali e visitatori, e rappresentano un pasto veloce, saporito ed economico.

Ma la verità è che la cucina greca è infinitamente più ricca e variegata. 

Ogni famiglia greca custodisce gelosamente (e spesso tramanda di generazione in generazione) ricette tradizionali che vanno ben oltre la carne alla griglia. 

Lasciando da parte le specialità più celebri come la moussaka o il pastitsio, la cucina greca offre un’incredibile varietà di piatti a base di:

verdure come gemistà (pomodori e peperoni ripieni di riso e erbe), passando per la spanakopita (torta salata di spinaci e feta) e la tyropita (torta al formaggio);

-legumi come ceci, fagioli e lenticchie;

Per non parlare poi del pesce, cucinato alla griglia o preparato in zuppe.

Ora dimmi, quale di questi falsi miti sulla cucina greca ti ha sorpreso di più? 

Se ne conosci altri, rispondi pure commentando qui sotto.